martedì 14 aprile 2015

Da Donna ciclica a Donna completa



Il passaggio alla menopausa (climaterio) nonostante in passato abbia avuto un grande significato rituale, oggi è vissuto spesso solo come un fastidioso tormentone ormonale che deve essere ridotto al silenzio da qualche farmaco per rendere la donna libera da quei noiosi malesseri.
Se tutte le donne conoscessero il reale e ancestrale significato della menopausa non si lascerebbero irretire così facilmente dalle pastiglie colorate e forse la vivrebbero con minore disagio.
Il potere del femminile che si è espresso con ciclica irruenza dalla pubertà fino alla fine dell’età fertile, ora passa ad una nuova fase.
La donna non è più soggetta alla luna e diventa “la Saggia - la Regina” colei che per esperienza sa trovare la costanza nella mutevolezza, colei che è pienamente sovrana della propria vita. Nella menopausa la donna non percepisce più la vita in modo ciclico ma è in equilibrio tra il mondo interiore e quello esteriore.
Da questa posizione privilegiata di contatto costante con i due mondi, la donna che ha superato la menopausa è in potenza, proprio per sua natura, sacerdotessa, sciamana, guaritrice e veggente. Ella ha costante accesso alla dimensione di vita del mondo interiore che è accessibile alle donne mestruali solo una volta al mese. La consapevolezza e l’ispirazione che si può trovare nelle donne che sono entrate nella terza parte della loro vita era assolutamente riconosciuta in passato e tali donne erano riverite come anziane, sagge consigliere e come guide e la loro funzione era quella di mantenere costante il legame tra la comunità e il mondo spirituale. Come avveniva nell’infanzia, la donna che ha superato la menopausa, focalizza tutte le sue energie in una direzione; ma invece di volgerle verso l’esterno come succedeva quando era bambina, le dirige ora verso l’interno. Mentre le energie della bambina sono lineari e quelle della donna mestruale sono cicliche, quelle della donna che ha superato la menopausa possono essere considerate un punto fisso o una sorgente.

La fase mestruale della vita consiste in una serie di discese nel mondo interiore durante il periodo delle mestruazioni che hanno lo scopo di rinnovare e portare nel mondo esterno le energie creative. La donna in menopausa, che ha dei cicli irregolari, discende nella sua oscurità interiore ma a volte non ritorna rinnovata alla sua fase giovanile passando attraverso le mestruazioni e, dopo qualche tempo, non vive più questa trasformazione e si riposa nel mondo interiore. La donna che ha superato la menopausa ha la possibilità di offrire la conoscenza e l’esperienza del mondo interiore, sorgente creativa divina da cui tutto deriva. Possiede anche la capacità di amare e accudire gli altri, non nel modo di nutrice, ma come iniziatrice della coscienza spirituale. Anche nella società moderna, molto più materialista, questa coscienza del mondo sottile è riscontrabile nel gran numero di donne anziane che si ritrovano per pregare o che creano congregazioni religiose e spirituali. Per la donna anziana tutte le donne mestruali sono come delle figlie e tutte le donne che, come lei, hanno passato la menopausa sono sue sorelle.

Fonti: "Luna Rossa" di Miranda Grey e "Mestruazioni" di Alexandra Pope


Menopausa: Da Madri si diventa Regine

Nello stesso modo in cui un bruco si trasforma in una farfalla, durante la menopausa una donna cambia forma, per trasformarsi da madre in regina, dall’essere sessuale ormonale all’essere sessuale animico. Mentre questa trasformazione è in atto, la donna accede alla propria piena, matura e corposa saggezza femminile, e quella saggia donna la si sente crescere sempre più forte, dentro di sé.
Ci si trova a metà della propria vita e ad un certo punto si percepisce quella voce che sussurra che la menopausa è in arrivo.
Ci si rassicura rapidamente: no, non sta succedendo davvero, perché il ciclo continua ad arrivare regolare. Può essere un po’ più leggero (o più abbondante), può sopraggiungere più o meno frequentemente, ma c’è. Allo stesso tempo, però, ci si sente diverse.
Si è molto meno pazienti di prima, è come se dentro si stesse scoprendo un vulcano interiore, pronto a scoppiare senza alcun preavviso. Forse si tende ad attribuire questo sintomo alla carenza di sonno avuta di recente, oppure al fatto che tutti sembrano più fastidiosi del solito.

In entrambi i casi, si sente questa profonda e incessante chiamata che allontana un po’ dalla routine e che improvvisamente fa mal sopportare
relazioni appiccicose
conversazioni ripetitive
falsa cortesia
qualsiasi tipo di esigenza pressante da parte degli altri

Come liberarsi da questa sensazione? Si può stare invano ad attendere un qualche deus ex machina che arrivi in soccorso, oppure si può accettare di provare qualcosa di diverso.
Scegliere per sé il massimo anziché l’abbastanza
Scegliere il proprio rafforzamento anziché gli obblighi
Scegliere l’amor proprio anziché l’approvazione

Contrariamente alle credenze popolari, è possibile scegliere come muoversi attraverso la menopausa. Si può scegliere di attendere che si presentino i sintomi, oppure si può affrontare in modo consapevole questo rito di passaggio cruciale con:
curiosità
intelligenza
cuore aperto
umorismo irriverente

Cruciale è la presenza di altre donne, che condividano questa stessa esperienza come delle guide.
Facendo tutto questo, si dice no a ogni limitazione che una visione avvilente della menopausa normalmente produce.
Si sceglie di impegnarsi a perseguire i propri desideri, i propri sogni, il proprio benessere, la propria saggezza e la propria necessità di sorellanza, affinché questo rito di passaggio sia puro, significativo e di trasformazione.
Vero è che la menopausa non è esattamente come fare una passeggiata al parco.
Proprio come per la prima mestruazione, si è in balia degli ormoni fluttuanti, ma è possibile imparare a sfruttarli a proprio favore.
Ad esempio, in menopausa le ovaie smettono di rilasciare le uova. Ma non può essere solo l’inizio della fine, un bivio che porta alla discesa. E’ un fatto biologico: si smette di ovulare e ad un certo punto scompaiono anche le mestruazioni. Ma questo non significa che la salute sia compromessa o che il valore come donna diminuisca. Questi sono solo dei messaggi inconsci e insidiosi inculcati dalla nostra cultura.

Menopausa e sessualità
Molte donne sostengono che il sesso migliori con l’età. Se il piacere dipendesse solo dai nostri ormoni riproduttivi, questo non sarebbe possibile. Accade qualcos’altro. Come già detto, come un bruco si trasforma in una farfalla, si compie un passaggio che porta la donna da madre ad essere regina, un essere sessuale animico e non più ormonale.
Se è vero che la menopausa è caratterizzata da una serie di sintomi scomodi, una menopausa cosciente va oltre la gestione del sintomo e permette di scoprire i cambiamenti che la nostra anima desidera compiere.
Se da un lato la menopausa viene mostrata come una patologia e per questo fa paura, una menopausa cosciente permette di affacciarsi alle varie possibilità che la seconda parte della vita può offrire.
Se per certi versi la menopausa può far sentire impotenti e prive di controllo, una menopausa cosciente permette di concentrare l’attenzione sul proprio benessere e di impegnarsi a sfruttare a proprio favore un decennio di vera trasformazione.
Se a volte la menopausa può fa venir voglia di fermarsi, una menopausa cosciente aiuta ad abbracciare il cambiamento, a rinnovare credenze obsolete, aggiornare i propri rapporti e accettare un corpo che sta cambiando magicamente.

Articolo a cura di ©generazionebio.com. E’ possibile riproporlo non a scopi commerciali e integralmente solo citando la fonte e con un link cliccabile che punti all’articolo originale.




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