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lunedì 13 agosto 2018

Prima Donna e il Salmone


Un giorno Madre Luna trovò Prima Donna alle cascate del macigno con Prima Orsa. Erano entrambe immerse nell’acqua impetuosa e insieme saltavano tra i massi, ringhiando e ridendo, cercando di catturare i salmoni mentre guizzavano controcorrente.

Alla fine, esausta e a mani vuote, Prima Donna si sedette al limitare dell’acqua. I suoi lunghi capelli erano zuppi d’acqua e i suoi vestiti bagnati rimanevano appiccicati al corpo. Si mise a ridere quando Prima Orsa prese un enorme salmone tra le zampe e portò a riva il pesce dalle lucenti squame rosa e argento.

Quando Prima Donna alzò lo sguardo, vide Madre Luna seduta su un tronco caduto, intenta a intrecciare una rete con i giunchi che crescevano lungo la riva del fiume. Madre Luna sorrise.

“Hai preso qualcosa?” chiese.

“No,” disse Prima Donna tristemente, guardandosi i vestiti fradici.

“Perché stavi cercando di pescare come Prima Orsa?” chiese Madre Luna.

“Beh,” disse Prima Donna lentamente, facendo una pausa e riflettendo sulla domanda. “Perché lei sa come pescare!” esclamò.

Madre Luna indicò il basso ventre di Prima Donna.
“Che cosa ti ho dato?” chiese.

Prima Donna avvertì la presenza della propria Coppa del Grembo nel suo basso ventre e si ricordò delle stelle, delle stagioni, della luna e dell’energia creativa che giaceva al suo interno.

“Sì!” disse Madre Luna. “Hai i tuoi poteri creativi. Perciò usali! Sii ciò che sei, non cercare di essere come Prima Orsa.

“Impara dall’esperienza di Prima Orsa e poi crea qualcosa di nuovo che possa offrire dei benefici a entrambe.”

Madre Luna sostenne la rete e insieme Madre Luna e Prima Donna finirono di intrecciarla.

Quando ebbero finito, Prima Donna si soffermò a pensare al ruscello e poi chiese a Prima Orsa di guidare il salmone verso la riva dove lei sedeva con la sua rete.

Quella sera il Clan dell’Orsa fece un’abbondante cena sotto le stelle e Prima Donna dormì profondamente, con la pancia piena e un sorriso soddisfatto sul viso.

Amore e abbracci,
Miranda xx

sabato 13 febbraio 2016

Prima Donna e la Donna Lepre


Il sole era piacevolmente caldo sul viso di Prima Donna che sedeva appoggiata al tronco di un albero. La neve intorno a lei risplendeva di rosa, oro e scintille di turchese. Da sotto la coltre di neve, stavano spuntando i primi steli d’erba e piccoli bucaneve bianchi.

Prima Donna udì un tintinnare di campanellini e si alzò mentre una donna, giovane e bella, con indosso un corto mantello bianco e campanelli d’argento nei capelli, le appariva alla vista. La nuova arrivata la salutò con la mano e, a quel movimento, Prima Donna vide dentro il suo mantello uno sprazzo di brillante verde primaverile.

“Penso sia tempo di correre, che ne dici?” Chiese Donna Lepre. “La Luna Crescente aumenta nel tuo grembo.”

Prima Donna sentì un rimestio nella sua coppa del grembo interiore e si ritrovò circondata da scintille d’energia che le facevano venir voglia di ridere e ballare.

“Sì,” rispose Prima Donna ridendo. “Corriamo, dai!”

E così corsero, corsero attraverso la foresta, attraverso la valle e oltre il fiume. A ogni passo l’ampiezza della falcata si ampliava, finché non si ritrovarono a correre balzando dalla cima di un monte all’altra. Mentre correvano, altre Donne Lepre si unirono a loro a passo di danza, accompagnate dal suono dei campanelli, e la dolce e tiepida aria di primavera cominciò a diffondersi dietro di loro ammantando il mondo di un nuovo risveglio.

Infine tornarono a casa di Prima Donna. Prima Donna si sentiva felice, piena di energia e pronta a cominciare un nuovo mese. Poggiò le mani sul proprio grembo e sussurrò “Grazie Madre Luna per questo dono.”

Prima Donna preparò la colazione per le Donne Lepre e, mentre cucinava, pianificò la sua giornata, organizzò i propri vestiti e chiacchierò con le altre. Era bello essere all’aperto, con altre donne, di nuovo indaffarata.

Miranda Gray

Ogni mese, durante il tuo periodo della Vergine – la fase pre-ovulatoria o quella di luna crescente – accogli il rinnovamento delle tue energie, muovi di nuovo il corpo, usa la mente, danza e gioca con la Donna Lepre dentro di te. Per qualche giorno hai in dono da Madre Luna una rinnovata fiducia in te stessa, una nuova socievolezza e la capacità di essere multi-tasking e creare i tuoi sogni.

Questo è anche il momento giusto per organizzare il tuo gruppo per la Benedizione Mondiale del Grembo! Ti sentirai sicura e motivata, e sarai d’ispirazione per le altre donne!

Leggi il nuovo articolo su come condurre un gruppo per la Benedizione Mondiale del Grembo https://wombblessing.wordpress.com/2016/01/24/come-condurre-una-benedizione-mondiale-in-gruppo/#more-927

giovedì 28 gennaio 2016

La saggezza della Luna



C’è stato un tempo in cui la voce della Dea sussurrava nel vento. C’è stato un tempo in cui le donne sapevano udire il suo richiamo, non con le orecchie ma con il cuore, cogliendone gli echi nel mormorio delle foglie, nel canto soave della brezza e nel silenzio della neve che scende a velare i tetti. Gl’insegnamenti della Grande Madre erano trasmessi e condivisi con amore e gioiosa tenerezza, le fasi muliebri celebrate e venerate con riti sacri, feste e manifestazioni. Il richiamo della luna scorreva sull’anima come un soffio di miele, esplodendo nel tempio divino del grembo e risvegliando i sensi, finché la pelle, fremente e ricettiva, si destava dal torpore e sentiva il gusto della vita. In quel tempo le donne onoravano i propri cicli come momenti di pura magia, di estasi mistica e d’introspezione, sperimentando la perfetta armonia femminile/lunare. Il sangue che scivolava caldo e denso tra le loro gambe era un dono prezioso, perché attraverso di esso era possibile profetizzare, accedere a stati di coscienza diversi, accostarsi all’inconoscibile e cogliere i doni dell’intuizione, della conoscenza, della creatività e dell’immaginazione.  Il legame tra la donna e la luna è stato evidente fin dagli albori della civiltà: entrambe hanno un ciclo di circa 28 giorni, entrambe attraversano 4 fasi differenti. La luna è spesso protagonista di miti e credenze popolari. La maggior parte delle divinità lunari è di sesso femminile, sebbene non manchino divinità maschili associate all’astro notturno, come Nanna dei Mesopotamici, Toth degli egiziani, Men dei frigi e il dio giapponese Susanowo. Secondo la religione induista, Ganesha, dopo aver ricevuto un cesto di dolci dai suoi adoratori, per digerire meglio il cibo decise di fare una passeggiata, salì sul topo che usava come veicolo e partì verso il blu vellutato della notte. All’improvviso spuntò un serpente che spaventò il topo, il quale, sussultando, fece cadere il suo cavaliere. Il grosso stomaco di Ganesha venne schiacciato, e tutti i dolci che aveva mangiato si sparsero attorno a lui nel cielo vibrante. Troppo intelligente per prendersela, il Dio usò il serpente come cintura per bendare la sua ferita e, soddisfatto, risalì sul topo per riprendere il suo giro. Ma Chandra, il deva (spirito sacro) della luna, nel vedere la buffa scena scoppiò a ridere di Ganesha, il quale ritenne giusto punire l’arroganza del Deva. Allora si spezzò una zanna e la lanciò contro la luna, maledicendola e spaccandone a metà il volto luminoso. Chandra, rendendosi conto del proprio errore, chiese perdono al Dio e lo ottenne, ma una maledizione può soltanto essere attenuata, non revocata. Fu così che Ganesha condannò la luna a crescere e a calare in intensità secondo un ciclo di circa 28 giorni, ovvero il “mese sinodico” o lunazione, com’è chiamato l’intervallo di tempo intercorso tra una luna nuova e la successiva.  Secondo gli indiani Zuni, all’inizio dei tempi il sole e la luna erano tenuti nascosti in una scatola dal popolo dei kachinas, fino a quando coyote e aquila non decisero di rubarli. Dapprincipio era aquila a portare la refurtiva, ma poi coyote convinse l’amico a cedergli la scatola, e quando, curioso, sollevò il coperchio, il sole e la luna volarono in cielo. I maya raccontano, invece, che Sole e la Luna erano in origine due creature terrestri: una fanciulla e un cacciatore fra i quali nacque l’amore. Il nonno della ragazza, contrario al matrimonio, uccise la nipote e la divise in pezzi, ma le libellule, impietosite, ne raccolsero il corpo e il sangue, nascondendoli in 13 tronchi cavi. Dopo 13 giorni d’inutili ricerche, Sole, il giovane cacciatore, trovò i ceppi. Da dodici di essi uscirono insetti e serpenti, dal tredicesimo la dolce Luna resuscitata. I popoli mediterranei identificavano la luna in modi diversi. I cartaginesi la chiamavano Tanit e la raffiguravano come una donna circondata di stelle. Nell’antichissimo Egitto aveva un doppio nome, Hator-Tefnut, nel primo caso (luna piena) era una seducente fanciulla, nel secondo (luna nuova) un leone. Per i sumeri e i fenici era Ishatar, per i Siriani Ashtart e per i nomadi arabi Sin, che prende il nome dal monte Sinai, luogo in cui veniva adorata.  Gli indiani cherokee narrano che la terra nacque nell’oscurità. Persone e animali cozzavano gli uni contro gli altri, e tutto era caos e frastuono. Allora volpe raccontò che la gente dall’altra parte del mondo era piena di luce, ma era troppo ingorda per dividerla con gli altri. Fu il piccolo opossum a tentare la missione: rubò uno spicchio di sole e lo nascose sotto la coda, ma il calore bruciò il suo pelo, ed è per questo che l’opossum ha la coda pelata. Fu poi la volta della poiana: ella celò il pezzo di sole tra le piume della sua testa, ed è per questo che la poiana ha la testa calva. Per ultimo tentò il ragno. Con le minuscole ma agili zampette costruì una ciotola d’argilla, poi tessé una ragnatela che andava da un capo all’altro del cielo, e attraversandola andò a prendere il sole. Fu così che tutto il mondo ebbe la luce e dalla ragnatela si generò la via lattea. Una fiaba cinese racconta che il Signore dell’Eternità donò il sole al giorno affinché lo rischiarasse, allietasse gli uomini e facesse maturare i frutti. La notte, offesa per non aver ricevuto nulla, si avvolse tristemente in un mantello di oscurità. Il gigante Ti-nu volle consolarla: affondò le granitiche mani nel corpo soffice del sole e ne staccò una porzione tondeggiante, che nascose in una nuvola per poterla regala alla notte. Sulla via del ritorno un cane rabbioso si avventò su di lui. Per difendersi, il gigante fuggì, ma la nuvola che custodiva il prezioso frammento di sole si strappò, e dalla fenditura iniziarono a piovere fiorellini incandescenti. Ti-nu corse così velocemente che inciampò nel secchio in cui era stato versato il latte denso e argentato di una vacca sacra. Lo spicchio di sole che non si era disperso nella fuga vi cadde dentro e perse la sua luminosità. Il gigante Ti-nu si disperò e continuò a correre, e ancora corre, senza sapere di aver creato il firmamento imperlato di stelle e governato dalla luce della pallida luna, protettrice dei sogni. Secondo la mitologia egizia, la divinità celeste Nut sposò segretamente il dio della terra Geb, ma Ra, Dio del sole, formulò un incantesimo per il quale Nut non poteva avere figli in nessuno dei 12 mesi. Un'altra potente divinità, Thot, fece una scommessa a dadi e, vincendo, sottrasse al calendario 5 giorni, i quali non appartennero a nessun mese. L'incantesimo di Ra era dunque rotto e Nut generò 4 figli: Iside, Osiride, Nefti e Seth. Iside, o Isis, rappresenta una delle Dee lunari per eccellenza. L’’antica tradizione orale ebraica reca tracce di un mito antico e affascinante, quello di Lilith, donna amata da Adamo prima di Eva, il cui nome deriva sia dalle civiltà mesopotamiche, sia dalla radice del termine “notte.” Lilith è a volte associata alla Luna Nera, termine con cui non s’intende la luna nuova, bensì il punto fantasma o teorico di una fase del mese sinodico, ossia il momento in cui l’astro notturno si trova più lontano dalla terra. Presso i greci e i romani erano molte le divinità associate alla luna. Artemide, sorella gemella di Apollo e figlia di Zeus e Latona, era la Dea lunare della caccia, il cui culto era diffuso in tutta la penisola iberica, ma trovava particolare terreno a Delo e a Sparta. E’ chiamata la Vergine Cacciatrice ed è legata alla luna, in particolare alla luna nuova, poiché fu generata di notte, dal momento che sua madre, maledetta per gelosia da Hera, fu condannata a non poter partorire in nessun luogo che avesse visto la luce del sole. Nel mito romano Artemide viene associata a Diana, anche se in origine quest’ultima non era una divinità lunare, in quanto il suo nome sembrerebbe derivare da “dius” che significa “della luce”.  Anche Ecate è associata alla luna. Ecate levatrice e accompagnatrice dei morti, Ecate trivia, Ecate la multiforme … Sono molti gli aspetti di questa divinità, considerata protettrice delle strade, degli incroci e dei passaggi e indicata dalla letteratura classica come guida di Persefone nell’oltretomba. Ecate rappresenta l’aspetto più misterioso della luna, quello della fase calante. Dalla titanessa della luce Teia e da suo fratello Iperione nacque Selene, raffigurata come una donna dal viso pallido che indossa lunghe vesti bianche e argentee e porta sul capo una luna crescente ed in mano una torcia. Selene è associata alla fase della luna piena. La luna occupa un ampio rilievo anche nelle credenze popolari: per i pescatori bisogna sempre pescare nelle notti di luna piena, mentre i contadini sostengono che il mosto vada messo nelle botti durante il novilunio per farlo diventare vino. Anche negli orti, poi, la luna occupa un ruolo importantissimo: bisogna sempre coltivare in luna calante. Questa ricchezza di miti, leggende e credenze dimostra che la luna è stato il corpo celeste più studiato nel corso dei secoli. Fin dagli albori della civiltà la luna è stata associata alla Dea, alla Madre, in quanto il suo splendere di luce riflessa l’ha portata ad essere considerata un completamento del Sole, e quindi dell’uomo. La mutevolezza del suo aspetto e delle sue fasi la rende metafora di vita, morte e rinascita e custode dei misteri di generazione, gli stessi che la donna porta nel suo grembo. Nelle antiche società matriarcali le donne notarono la loro connessione con la luna perché, proprio come l'astro notturno, ogni mese attraversano quattro fasi: fase mestruale (luna nuova), fase proliferativa (luna crescente), ovulazione (luna piena), fase premestruale (luna calante). Attraverso il suo ciclo, la donna porta nel corpo il mistero della vita e della morte e può attingere ai poteri creativi e sostentativi dell’universo. Il ciclo lunare ha permesso alla donna di costruirsi un calendario non solo stagionale e ad uso sociale, ma anche dei ritmi mestruali. La conoscenza di sé e del proprio ciclo passa innanzi tutto attraverso il recupero di questo calendario. Con l’imporsi della società patriarcale gli antichi riti del sangue andarono perduti, le donne furono escluse dalla cultura ufficiale e il loro legame con le stagioni e i ritmi di Madre Terra fu dimenticato. Tuttavia, non rassegnate ai soprusi del dominio maschile, le donne di ogni epoca e cultura trovarono il modo di far sentire la propria voce attraverso un linguaggio segreto intessuto di simboli e figure mitiche ma allo stesso tempo familiari. Un linguaggio tramandato di madre in figlia durante i lavori quotidiani, cantato nelle cucine, sussurrato attorno al telaio o accanto al focolare. Ma questa è un’altra storia …

- Sara Calabrese -

lunedì 11 gennaio 2016

IL RACCONTO DI PRIMA DONNA E DONNA ORSO


Prima Donna sedeva nella sua tenda.

Fuori il tempo era freddo e nevicava, ma dentro Prima Donna sedeva avvolta da calde coperte, mentre il fuoco riempiva la tenda di bagliori rossi. Prima Donna era stanca, aveva montato la tenda per poter stare da sola.

All’improvviso la tenda si aprì e Donna Orso entrò con le sue sorelle. In silenzio si sedettero vicino al fuoco, togliendosi i lunghi scialli con le frange. La loro presenza era dolce, rassicurante e forte.

'Il tuo grembo è scuro,’ disse dolcemente Donna Orso. ‘Madre Luna ha lasciato il cielo e ci ha mandate da te’.

Per tutta la notte Prima Donna, Donna Orso e le sue sorelle sedettero in silenzio, o dormirono rannicchiate sotto coperte e pellicce.

La mattina seguente, al risveglio, con lentezza si misero a preparare delle bevande calde e una sorella raccontò il suo sogno. Un’altra guardava il fuoco e sussurrava storie su ciò che aveva visto. Un’altra spazzolava i lunghi capelli di Prima Donna in silenzio.

Per tre giorni le Donne Orso vissero nella tenda in silenzio e poi, gradualmente, iniziarono a parlare con Prima Donna della sua vita. Come sorelle, condivisero la loro saggezza e i loro sentimenti più profondi fino a quando, il sesto giorno, Prima Donna si sentì pronta a incontrare il mondo.

Donna Orso aprì la tenda alla nuova luce dell’alba e Prima Donna uscì dalla tiepida oscurità della tenda. In piedi nella neve del mattino, si sentiva rinnovata, più viva, più potente e sicura di sé.

Quando le donne emersero dalla tenda, Prima Donna le abbracciò una per una, finché Donna Orso, abbracciandola a sua volta, le disse: ‘Al prossimo mese’.

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Ogni mese durante la tua fase della Strega – la fase del sanguinamento o della Luna Nuova – smetti di essere attiva; abbraccia la ricchezza dell’inattività, rannicchiati con la tua Donna Orso interiore. Solo nella pace e nell’immobilità puoi sentire la saggia voce della Strega sussurrarti suggerimenti su come affrontare il mese che sta iniziando. 

Con tanto amore,
Miranda

mercoledì 19 agosto 2015

Il racconto di Prima Donna e di Donna Civetta


Nel momento della Creazione del Mondo, Prima Donna subito chiese ‘Chi sono io?’

Quattro Donne Spirito incontrarono Prima Donna per risponderle.
Donna Civetta venne a insegnare a Prima Donna i poteri della sua fase pre-mestruale e della Luna calante… 

Era mezzanotte e Prima Donna era stanca. Sedeva vicino al fuoco e guardava in cielo la Luna Calante. Aveva solo voglia di stare da sola e fu molto infastidita quando Donna Civetta si fece avanti illuminata dalla luce del fuoco.

Donna Civetta si ergeva a testa alta, orgogliosa e ricoperta dal suo mantello di piume, i suoi occhi erano scuri e potenti.
‘Vieni!’ ordinò. Prima Donna però non si mosse.

Donna Civetta gettò indietro la testa, fissando con durezza Prima Donna. ‘Guarda nella coppa che si trova nel tuo basso ventre. Cosa vedi?’
Prima donna sospirò e guardò dentro il suo corpo, guardò nella coppa del grembo del suo basso ventre. 'Vedo una falce di luna riflessa nell'acqua', rispose. 'Allora vieni', disse Donna Civetta. 

Insieme si addentrarono nel bosco in silenzio, fino a raggiungere una grande radura. Nel centro era acceso un fuoco e Donna Civetta danzò nella luce tremolante. Prima Donna guardava meravigliata la magia dorata che scorreva uscendo dalle mani e dalle ali e dai piedi mentre ballavano ritmicamente al battere dei loro piedi sulla terra. 
“Tessi insieme a noi la magia” disse sorridendo Donna Civetta tenendola per mano. 
E Prima Donna danzò per tutta la notte. Danzò lasciando scivolare via lo stress e le sue frustrazioni. Danzò la sua connessione con la magia e con lo spirito. Danzò inneggiando la sua sensualità e la connessione con il suo corpo e danzò onorando le sue energie creative, intessendo i suoi sogni e i suoi desideri di energia dorata. 

Al mattino tornò a casa sentendosi serena. 

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Ogni mese prenditi un po’ di tempo per incontrare Donna Civetta – quando sei in fase premestruale, quando nel cielo la luna è calante, o quando i primi profumi dell’autunno sono nell’aria. In quei momenti di lasciare andare sarà lei a guidarti. . 

Amore e Luce,
Miranda 


venerdì 24 aprile 2015

Il racconto di Prima Donna: Il potere di dar vita ai sogni!


Il messaggio di Miranda Gray:

"Nel tempo della nostra Luna, durante il sanguinamento, si cela un segreto - il potere creativo di dar vita ai nostri sogni. Tuttavia, possiamo accedere a questa meravigliosa abilità solamente se durante la nostra Luna ci prendiamo il tempo per riposare e sognare.

Questo mese ripromettiti di prendere del tempo per riposare, sognare a occhi aperti il tuo futuro e per onorare dentro di te questa stupefacente facoltà creativa."

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La Strega dell’Inverno sedeva su una larga pietra fumando la sua pipa.

“Che stai facendo?” le chiese Prima Donna. 
Era curiosa perché la Strega dell’Inverno per tutta la mattina non si era mossa dalla sua pietra.

“Creo” rispose la Strega dell’Inverno.

“Oh” disse Prima Donna, guardandosi intorno piena di aspettative. “Cosa stai creando?”

“Fumo” replicò la Strega dell’Inverno, fissando le volute che lentamente salivano dalla sua pipa.

“Okaaay” disse allora esitante Prima Donna e iniziò ad allontanarsi. 

Una volta che Prima Donna se ne fu andata, la Strega dell’Inverno bisbigliò “Nel fumo, io vedo e creo il futuro.”

Più tardi Prima Donna raccontò questo strano incontro a Madre Luna. 
“Nel buio del sanguinamento della tua Luna” spiegò Madre Luna “hai il potere di dare vita ai tuoi sogni come la Strega dell’Inverno." 

Madre Luna toccò il cuore di Prima Donna…
“Immagina qui i tuoi sogni” disse “senti il tuo cuore aprirsi per dare vita ai tuoi sogni e al tuo futuro e la vibrazione fluirà lungo i filamenti che tengono insieme l’Universo. E’ per questa ragione che è così importante il tempo della tua Luna. E’ allora che la Strega dell’Inverno cammina al tuo fianco e ti porta nella sua caverna per riposare e sognare.”

Madre Luna toccò il ventre di Prima Donna.
‘Qui dentro’ disse, ‘fluisce la tua energia creativa. Dal buio porti alla luce le tue idee e come una madre le nutri mentre crescono. Prima che tu ritorni nell’oscurità per riposare, le affidi al mondo in modo da poter sognare nuovamente.’ 

Prima Donna sedette per tutto il resto della sera con le mani sul basso ventre, fissando il fumo che saliva dal suo focolare, immaginando il suo futuro e intessendo i suoi sogni.

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Quando rispettiamo i nostri cicli e le nostre energie sessuali e creative scopriamo i meravigliosi doni che essi ci offrono. 

Amore e abbracci,
Miranda 


venerdì 30 gennaio 2015

Il raccono di Prima Donna e Nonna Terra


Il messaggio di Miranda Gray per la Benedizione Mondiale del Grembo di Febbraio 2015.

Le energie della Strega ci aiutano a calmare l'ego, a lasciarci andare e a seguire le opportunità che il Flusso ci offre per dare forma ai nostri sogni.

Il ritmo stressante del mondo moderno spesso ci travolge con le troppe richieste che assorbono tutto il nostro tempo e le nostre energie, tanto che la nostra Incantatrice interiore insorge e combatte aggressivamente per proteggerci, per eliminare tutte le pretese esterne, così che possiamo concentrarci su noi stesse. Ma la saggezza femminile della Strega ci invita a percorrere un’altra strada, mostrandoci come vivere sostenute dal Flusso in modo che questo soddisfi i nostri bisogni. 
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Nonna Terra trovò Prima Donna sdraiata su un tronco riscaldato dal sole.

'I Primi Animali si lamentano che li stai trascurando' disse Nonna Terra a Prima Donna. 

'Sto solo seguendo il Flusso e facendo ciò di cui ho bisogno, ovvero sonnecchiare al sole,' rispose Prima Donna stiracchiandosi nella luce calda. 

Nonna Terra guardò Prima Donna, riflettendo in silenzio, poi si chinò, raccolse un bastone e spinse Prima Donna giù dal tronco.

'Ahi!' gridò Prima Donna sorpresa. 'Perché lo hai fatto?!', protestò.

Nonna Terra si appoggiò al bastone e le puntò il dito contro.

'Non hai imparato niente sull'essere donna?', le chiese sedendosi sul tronco di Prima Donna.

'Noi donne siamo cicliche e anche il Flusso è ciclico per noi. Tu!' disse sospirando, 'tu sei bloccata nelle tue energie egoiche, non c'è NESSUN Flusso in te.'

Con il bastone Nonna Terra disegnò un cerchio sul terreno ai piedi di Prima Donna.

'Dov'è il Flusso delle energie della Madre che accudisce gli altri e se ne prende cura? Dov'è il Flusso delle energie dell'Incantatrice che ci mostra che ogni cosa è divina e ogni azione è una preghiera? Dov'è il Flusso delle energie della Strega che, svincolata dal proprio ego, vede sempre il grande disegno di tutte le cose? E dov'è il Flusso delle energie della Vergine che agisce a vantaggio del prossimo?' le chiese. 

Prima Donna guardò in basso, fissando lo sguardo sui propri piedi per la vergogna.

'Guarda nel tuo cuore e nel tuo grembo, guarda in entrambi perché sono collegati', disse Nonna Terra.

Prima Donna chiuse gli occhi. Nel proprio cuore provava sentimenti d'amore per i suoi amici animali e sentiva la forza nel suo grembo. 

'È importante soddisfare i propri bisogni', disse Nonna Terra, 'ma il Flusso è in tutte le cose. Seguire il Flusso non significa separarti da chi ti circonda ma consentire al Flusso di prendersi cura delle tue necessità mentre a tua volta aiuti gli altri e interagisci con loro.'

'Grazie Nonna Terra', disse Prima Donna. 'Tornerò dai Primi Animali per vedere se riusciamo a trovare una chiazza di sole dove stenderci insieme dopo aver svolto tutti i nostri compiti.' 

Spero che quest'anno ti godrai le energie della Strega; ti prego di condividere le tue storie e le tue intuizioni su come Lei si manifesta nel tuo ciclo mestruale e nella tua vita  cliccando qui

Ti abbraccio con amore,
Miranda 

martedì 13 gennaio 2015

"Frozen": una favola Disney che svela la chiave per affrontare la fase mestruale dell'Incantatrice

I miti mestruali

La Disney Corporation si è impegnata molto nel raccontare e ri-raccontare storie ispirate alla saggezza del folclore europeo.

Purtroppo, in questo ri-raccontare, molte storie sono state semplificate o modificate per essere rese commercialmente più attraenti. Nonostante ciò, proprio alcune animazioni della Disney hanno permesso di mantenere in vita l’antica saggezza delle donne e renderla quindi accessibile alle giovani.

Ma anche quando i racconti popolari vengono rimaneggiati per un pubblico moderno, gli antichi modelli archetipali sopravvivono e risuonano nella psiche delle donne: i brividi, o la pelle d’oca, che proviamo mentre guardiamo un film sono un chiaro segno che quella profonda magia è all’opera! Ciò accade perché le storie originali sono espressioni fondamentali della condizione umana e per questo, indipendentemente dall’epoca in cui viviamo, continuano a risuonare a livello del nostro inconscio.

Biancaneve – Un mito mestruale!
Nel film ‘Biancaneve’ la Disney ha tenuto in vita un antico ‘mito mestruale’, in quanto la storia ripercorre proprio le energie del ciclo mestruale. Questo ha permesso a generazioni e generazioni di ragazze e di madri di accedere a una versione moderna di una storia antica nella quale sono esemplificate le energie del nostro ciclo mestruale, la prima mestruazione e il momento dell’ingresso nell’età adulta. (Nel mio libro “Luna Rossa” spiego tutto questo più approfonditamente).

Cosa possiamo ritrovare nel film Frozen, tratto dal racconto di Hans Christian Andersen “La regina delle nevi”!? Siamo sicure che questa divertente e incantevole pellicola d’evasione non nasconda un mito mestruale?!

Frozen
Frozen racconta delle energie dell’Incantatrice che sperimentiamo nella fase pre-mestruale del nostro ciclo mestruale.

Per molte di noi la “fase dell’Incantatrice” del nostro ciclo mestruale può essere vissuta come un periodo di energie e comportamenti distruttivi. Ci possiamo sentire fuori controllo, incapaci di pensare chiaramente e sempre più scariche fisicamente. Avremmo soltanto voglia di mollare tutto e fuggire dal mondo. Nonostante ciò, la fase dell’Incantatrice contiene dei doni bellissimi di libertà, di fuga, d'ispirazione, di creatività e intense energie sessuali e spirituali. Ma abbiamo bisogno di conoscere la chiave che ci consente di aprire lo scrigno in cui questi doni sono racchiusi. Ed è proprio Frozen a mostrarcela!

Nel film Frozen la Principessa Elsa è nata con una “maledizione” – la capacità di congelare tutto ciò che la circonda. Da bambina, Elsa giocava con questo potere in modo creativo fino a quando, accidentalmente, mette in pericolo la vita della sorella.

Con il passare del tempo, man mano che Elsa si trasforma da bambina a una giovane donna, la sua fase pre-mestruale dell’Incantatrice incrementa le sue energie creative che diventano sempre più forti e ancora più fuori controllo. Elsa quindi si sente obbligata ad allontanare tutti e non permette più a nessuno di avvicinarla fisicamente o emotivamente. Deve nascondere il suo potere, non mostrarlo mai, deve essere una ‘brava ragazza’ così che nessuno lo scopra e possa aver paura di lei e del suo potere. Si allontana dal mondo, chiudendosi nella sua stanza nel tentativo di nascondere ciò che è e di proteggere le persone che ama, fino a isolarsi anche dalla sorella. Ma vivendo senza amore, vivendo nella paura, nella colpa e nella repressione, i suoi poteri si fanno ancora più forti e ancora più incontrollabili.

Essere come Elsa!
Nella fase pre-mestruale viviamo un calo naturale delle nostre energie fisiche, emotive e mentali. Ma in questo calo, possiamo anche sperimentare dei picchi di energie creative e sessuali. Queste energie sono forti, compulsive, istintuali e selvagge. Se non le liberiamo, possono dominarci e condurci dove vogliono, possono generare in noi sentimenti di frustrazione, aggressività e rabbia distruttiva.

Come Elsa, noi proviamo a bloccare l’espressione di questo potere creativo perché ne siamo spaventate, spaventate da quello che potremmo fare e da come ciò potrebbe impattare sulle altre persone. Questo potere ci minaccia e minaccia le persone che amiamo, quindi facciamo tutto il possibile per bloccarlo, arrivando persino a distruggere ciò che ci rende donne e in cui risiede il nostro potere – il nostro ciclo.

“Proteggere” le persone intorno a noi:
Quante di noi provano ad allontanare le persone che amano perché spaventate dalle sensazioni di intolleranza, aggressività, frustrazione e impazienza tipiche della nostra fase pre-mestruale, spaventate di dire cose di cui poi potremmo pentirci?

Quante di noi si sentono fuori controllo e tentano disperatamente di limitare o reprimere queste energie così da poter essere delle ‘brave ragazze’ ed essere ciò che la società si aspetta?

Quante di noi vogliono semplicemente essere chi sono veramente in questa fase?

Quando Elsa diventa Regina il suo potere viene rivelato e, in preda alla paura, scappa dal mondo e si isola tra le montagne. Tra le montagne innevate lei è libera di essere ciò che è per la prima volta nella sua vita: selvaggia, creativa e femminile. Senza restrizioni, esplora i suoi poteri e realizza creazioni di estrema bellezza. Modifica non solo il luogo intorno a lei ma anche il suo aspetto fisico: Elsa ora è sexy, magica e potente. È una Regina nel senso mitologico del termine, una rappresentante della dea della terra. È finalmente libera dalle restrizioni che si era auto-imposta per nascondere il suo potere e per proteggere gli altri. Si lascia andare, incapace di trattenere l’energia. Elsa sente l’energia vorticare dentro di sé come una tempesta furiosa e nell’angoscia di non riuscire e trattenerla, la lascia finalmente andare e “si allontana, sbattendo la porta” – è proprio nella fase pre-mestruale!

Il lato selvaggio di Elsa non è più vincolato dalle regole; non c’è più né giusto né sbagliato, ma semplicemente la vera Elsa e il suo potere. E il suo potere è un’espressione della sua anima femminile che crea bellezza in un palazzo di ghiaccio e di cristalli congelati. La ragazza perfetta non c’è più, i vincoli della società non sono più rilevanti, Elsa permette alla tempesta di imperversare – lei rappresenta la nostra Incantatrice pre-mestruale finalmente liberata!

Le energie della fase pre-mestruale – la chiave
La fase pre-mestruale è naturalmente selvaggia e caratterizzata da un potere creativo e dinamico che scatena una tempesta vorticosa dentro di noi quando proviamo a reprimerlo. E questo potere è comunque destinato a fuoriuscire, non importa quanto ci sforziamo di soffocarlo. In questa fase abbiamo bisogno di abbracciare il nostro potere, di soddisfare le nostre esigenze, di essere libere dalle restrizioni della società ed entrare in contatto con la nostra Incantatrice interiore, creativa, spirituale e sensuale.

Con la canzone di Elsa All'alba sorgerò  la Disney dà voce a tutte le Incantatrici, a tutte le donne nella fase pre-mestruale, giovani e meno giovani. La canzone rispecchia il bisogno del nostro cuore di essere accettate, di essere libere di abbracciare il potere dell’Incantatrice e di abbandonare i sensi di colpa che proviamo per essere noi stesse, per essere donne. Non c’è da meravigliarsi se questa canzone ha toccato profondamente tante donne e ragazze!

Finalmente Elsa è felice di essere se stessa, sexy, creativa, bellissima e potente. Ma non ha ancora compreso che il suo potere ha trasformato il mondo in ghiaccio e in neve. Qualcosa non va. Esprimere il suo potere selvaggio non è sufficiente, deve riuscire incarnare l’Incantatrice e, al contempo, a vivere a contatto con le persone, senza danneggiarle.

Ancora una volta Elsa, con il suo potere, ferisce la sorella Anna che questa volta potrebbe non sopravvivere. Frozen è un film per bambini, divertente e ricco di risate, ma ci rivela anche la chiave segreta per allinearci, senza paura e senza danneggiare nessuno, con la nostra Incantatrice interiore e con il potere della fase pre-mestruale. Nella storia, “l’amore vero” è la chiave.

Quando la Regina Elsa abbraccia sua sorella, ormai congelata, che ha dato la vita per proteggerla, capisce di poter essere amata nonostante il suo terribile potere. Tutti i pensieri di quanto fosse cattiva e tutti i sensi di colpa l’abbandonano non appena comincia ad amarsi. Alla fine anche il suo potere è amato ed Elsa lo può esprimere con amorevole accettazione e giocosa creatività.

Elsa non è più isolata; vive sempre a palazzo, ma ora è decorato grazie alla sua creatività e alla sua allegria: anche il pupazzo di neve ha ottenuto la sua raffica di neve personale (ma questo lo capisci solo se hai visto il film!).

La fase dell’amore per noi stesse!??!
Ecco la saggezza che risuona fin nelle nostre ossa:

Sì, i poteri dell’Incantatrice sono come una tempesta che c’imperversa dentro e che preme uscire e, se li reprimiamo, diventano potenti e distruttivi. Ma la fase dell’Incantatrice riguarda anche l’amare se stesse. La nostra negatività non riguarda la situazione che stiamo vivendo o le persone intorno a noi (quante di noi hanno pensato al divorzio durante questa fase?). Questa negatività è un grande messaggio da parte del nostro subconscio su quanto CI AMIAMO E ACCETTIAMO NOI STESSE, su quanto ESPRIMIAMO LA NOSTRA VERA NATURA e su quanto NUTRIAMO E ASSECONDIAMO I NOSTRI BISOGNI DI DONNA.

Quando amiamo noi stesse, a prescindere dalla fase, accettando di essere delle creature magiche, sensuali e creative dalla natura ciclica, proviamo benessere, felicità, un senso di completezza e d’amore per noi stesse. Non dobbiamo più temere la nostra Incantatrice. Lei è una parte bellissima e meravigliosa di chi siamo veramente e nei giorni in cui ogni mese domina le nostre vite, possiamo amare la sua creatività ed esprimerla, possiamo amare la sua sensualità ed esprimerla, e possiamo amare la sua spiritualità e la sua magia ed esprimerle.

Nelle favole, spesso è proprio l’amore che distrugge “la strega cattiva”. Congratulazione alla Disney per essersi spinta un passo più in là e averci mostrato che provando amore e manifestando amore possiamo vincere gli impulsi distruttivi e, allo stesso tempo, permettere all’Incantatrice di essere libera, creativa e parte del nostro mondo.

Quindi, nella nostra fase dell’Incantatrice abbiamo bisogno di amare noi stesse, di prenderci cura di noi e di concederci il tempo di soddisfare i nostri bisogni ed esprimere le nostre energie. Penso che Elsa, con tutta probabilità, abbia conservato il suo Palazzo di Ghiaccio e che ci torni una volta al mese per un po’ di isolamento e di manutenzione dei ghiacci! Come Elsa, anche noi possiamo creare il nostro ritiro di ghiaccio ogni mese, possiamo essere la Regina di Ghiaccio sexy e potente e creare un mondo bellissimo intorno a noi.

Non più maledette
Nel film, il troll chiede se Elsa è nata con il potere o se è stata maledetta e la risposta è che lei è nata con questo potere – come tutte le donne. Successivamente Elsa canta che il potere è una maledizione. È interessante riflettere sul fatto che tempo fa ci si riferiva alle mestruazioni chiamandole proprio “la maledizione ”. Questo uso del termine deriva dalla tradizione cristiana secondo cui, quando Eva fu cacciata dal Paradiso, le furono inflitti il ciclo mestruale e il parto con dolore come punizione per aver disobbedito al suo dio.

Purtroppo in molte diverse società sparse per il mondo, una cosa tanto meravigliosa e sorprendente come il potere creativo femminile è ancora percepita come una “maledizione”, come una cosa contro natura, una cosa negativa e distruttiva che deve essere repressa e controllata.

Frozen ci mostra di quanto sono meravigliose e potenti le donne quando le loro energie sono accolte e amate e, soprattutto, quando viene loro permesso di essere libere.

Grazie Disney
Magari non te ne sei neppure resa conto, ma hai comunque creato un fantastico mito mestruale che ci aiuta a comprendere noi stesse e a insegnare alle nostre figlie la bellezza del ciclo mestruale.

domenica 7 dicembre 2014

Prima donna e il Tempo della Luna...

Un messaggio di Miranda per la Benedizione del Grembo di Dicembre 2014


La Benedizione Mondiale del Grembo di dicembre è sempre speciale. 
Non solo ci riunisce tutte per la Benedizione – risvegliando la gioia, la libertà e l'accettazione di chi siamo veramente – ma unisce anche le donne dell'emisfero settentrionale e di quello meridionale nella stessa meditazione aggiuntiva, 'Il Cerchio delle Sorelle'. 
Nella meditazione ‘Il Cerchio delle Sorelle’ ci connettiamo alla sorellanza delle donne di tutto il mondo attraverso 'la corda da preghiera' per chiedere di crescere insieme nella consapevolezza delle nostre energie femminili e nel sostegno reciproco. 

Al solstizio d’inverno entreremo nel nuovo anno che sarà caratterizzato dall’energia dell’Anziana. Ritroviamo le energie di questo archetipo nel buio dell’inverno, nel ritiro dal mondo della nostra fase mestruale, nelle notti di luna nera e nella calma della bassa marea. Sono tutti momenti di risposo e riflessione, momenti di connessione col divino e guida spirituale… 

‘Prima Donna arrancava lentamente attraverso la neve, trasportando con grande attenzione lo stufato fino alla caverna di Madre Terra.

Madre Terra sedeva all’entrata della sua caverna, accanto a un focherello. In inverno appariva come una vecchina con indosso diversi strati di pelli e coperte. Il suo volto era solcato da rughe profonde e nei suoi occhi scuri balenava il luccichio delle stelle.

Prima Donna si andò a sedere su un ceppo accanto al fuoco, si sentiva esausta.

‘Ah’ disse l’Anziana fumando la pipa, ‘il Tempo della Luna’.

Sono così stanca’, si lamentò Prima Donna. ‘Ho così tanto da fare. I Primi Animali sono in letargo e devo fare tutto da sola.’

Dopo qualche momento di silenzio, l’Anziana parlò, indicando con la pipa il piccolo torrente che scorreva di fronte all’entrata della caverna.

‘Guarda la neve e il ruscello,’ disse a Prima Donna.
‘Sii come la neve, appartieni alla terra’. A quelle parole, rimasero entrambe sedute in silenzio, lo sguardo rivolto all’esterno, verso il bianco paesaggio innevato.

‘La neve è in contatto con la terra’ disse Madre Terra parlando con lentezza. ‘L’acqua scorre via velocemente, ma la neve rimane ferma finché non arriva il momento giusto per trasformarsi e andare avanti.
Se diventi come la neve, riposerai appoggiata a me. Nella tua immobilità sentirai il battito del mio cuore, sarà quello a dirti quando muoverti e dove andare.’

L’Anziana spalancò le braccia e fece cenno a Prima Donna di abbracciarla e rannicchiarsi nelle sue calde coperte.

‘Rimani qui con me Prima Donna.
Sii come la neve e riposa appoggiata a me.

Insieme parleremo dei più profondi segreti e della promessa dell’acqua a primavera’.' 


La fase del ciclo in cui ci troviamo influenza le nostre motivazioni, le nostre energie, i nostri desideri e i nostri sogni. Naturalmente tutte noi ci impegniamo a rispettare i buoni propositi per l’anno nuovo, ma hai mai pensato che la fase in cui ci troviamo potrebbe determinare se ci riusciremo oppure no?  

Quando viviamo in armonia con le nostre energie mutevoli, riusciamo a realizzare i nostri sogni più facilmente. Fa’ sì che i tuoi buoni propositi per l'Anno Nuovo siano in armonia con le fasi del tuo ciclo e scoprirai in te la magia e il potere che ti porteranno alla realizzazione dei tuoi sogni. 

Auguro a te e alla tua famiglia di trascorre un magico periodo festivo pieno di gioia e di pace e mi auguro che nel Nuovo Anno possano esserci più felicità e più amore. 

Con affetto,
Miranda xx

mercoledì 24 settembre 2014

Il dono di Madre Luna a Prima Donna

UN MESSAGGIO DI MIRANDA PER LA BENEDIZIONE MONDIALE DEL GREMBO DI OTTOBRE

Spesso mi viene chiesto se la Meditazione “Guarigione delle Antenate” può apportare guarigione anche alle donne con cui siamo imparentate per via paterna, o alle antenate da cui discendiamo per via maschile, oltre che alle donne cui siamo collegate grembo a grembo.

Lascerò che sia Madre Luna a rispondere a questa domanda!

"Una sera Prima Donna sedeva accanto al fuoco con Madre Luna. Sotto un cielo trapunto di bellissime stelle, le due continuarono a parlare fino a notte fonda.

‘Voglio lasciarti un dono prima di andar via,’ disse Madre Luna alzandosi con un sorriso. A quelle parole, nella sua mano apparve una piccola sfera di luce lunare, grande più o meno come una perla. Ci soffiò sopra e la sfera fluttuò fin nel grembo di Prima Donna. Prima Donna abbassò lo sguardo e vide il suo basso ventre risplendere di luce bianco-argentata.

‘Che cos’è questa luce?’ chiese, contenta ma confusa.

‘Ogni tua figlia custodirà la mia luce nel suo grembo,’ disse Madre Luna, ‘e la passerà alle sue figlie e alle figlie delle sue figlie. La Terra sarà la loro casa e ognuna di loro porterà in sé la mia luce, passata di grembo in grembo. Tutte le donne saranno collegate a te, e le une alle altre, attraverso il grembo.’

‘E i miei figli?’, chiese Prima Donna.

‘Anche loro custodiranno la mia luce, ma solo le tue figlie la trasmetteranno attraverso il loro grembo.’

Con lo sguardo fisso sulle fiamme guizzanti, Prima Donna immaginò tutte le sue future figlie, tutte collegate a lei attraverso il suo grembo."

Nella guarigione della linea di discendenza femminile seguiamo il percorso della luce lunare tramandata da grembo a grembo. In termini fisici, seguiamo la traccia del DNA mitocondriale che viene passato da madre a figlia. Inviando l’energia a ritroso attraverso la nostra linea di discendenza da grembo a grembo, inviamo guarigione alle nostre antenate che sono anche le antenate di altre donne. E poi, attraverso queste connessioni, la guarigione fluisce di nuovo fino a noi fino al presente. In questo modo, anche se ci concentriamo sulla guarigione della nostra linea diretta di discendenza femminile, apportiamo guarigione anche ad altre donne che non rientrano nei nostri legami di parentela più stretti grembo a grembo. Quando inviamo energia di guarigione alle antenate, portiamo guarigione a tutte le donne.

Spero che la Meditazione e la Benedizione di ottobre vi piacciano. Potete scaricare tutte le meditazioni aggiuntive dal link che riceverete dopo l’iscrizione.

Vi abbraccio con amore,

Miranda xx

lunedì 11 agosto 2014

Il racconto di Prima Donna e Madre Luna: Segui il flusso!

Altro delizioso racconto donatoci da Miranda.

"Prima Donna era seduta e intorno a lei c'era il deserto. Non c'erano più alberi, piante né le case dei primi animali. Era scomparsa la bellezza e il delicato equilibrio della vita, dell'interconnessione e la famiglia. Era sola. 

Madre Luna, sentendo il suo pianto, scese sulla terra, Bagnò Prima Donna nella sua bella luce. 

'Va bene', disse lei con calma. 

Prima Donna sollevò il viso rigato di lacrime verso Madre Luna. 

'Ho distrutto tutto con la mia volontà e il mio potere.' 

Madre Luna mise le braccia intorno a Prima Donna e l'abbracciò.

'Stavi cercando il controllare la forza per combattere. Questa non è la tua magia.'

Madre Luna riempì Prima Donna di pace e di amore, 

'La tua magia è il flusso. Arrenditi al flusso permettendogli di muoversi con te. Come gli oceani ti alzerò sulla mia onda cosmica e ti trasporterò senza sforzo a riva con grazia e bellezza.'

'Mi dispiace continuerò a combattere,' Disse Prima Donna, guardando verso il basso. 

'Va tutto bene. Il flusso è amore ', disse Madre Luna, e indicò un piccolo germoglio verde che era cresciuto attraversando il fango ai piedi di Prima Donna ". 

(...) Spesso siamo come l'uragano - forti nella nostra volontà e nel desiderio, cerchiamo di costringere le cose ad accadere e combattiamo quando queste non arrivano sul nostro cammino. Ma anche come la velocità di un uragano, la luna piena sorge sopra le nuvole della nostra vita, cercando di raggiungerci e mostrandoci un una diverso senso del femminile, un modo di vivere più delicato e dolce che scorre con facilità (...) 

Amore e abbracci 
Miranda x

venerdì 1 agosto 2014

Il racconto della Donna Tartaruga

UN MESSAGGIO DA MIRANDA PER LA BENEDIZIONE MONDIALE DEL GREMBO DI AGOSTO:

La meditazione aggiuntiva che propongo alle donne dell'Emisfero Nord, riguarda creare la nostra abbondanza ( http://www.wombblessing.com/docs/august-abundance-italian.pdf ) e, a proposito di questo, ho pensato di condividere con te un piccolo racconto:

Prima Donna sedeva fuori dalla sua capanna quando Donna Tartaruga venne a farle visita. Prima Donna era stata molto occupata per tutta la mattinata. Era quindi stanca, ma aveva ancora una lunga lista di cose da fare. Donna Tartaruga la guardò perplessa.

“Perché sei così stanca?” le chiese.

“Ho così tante cose da fare”, disse Prima Donna “e sono così indaffarata che non riesco a fare tutto.”

“Oh” disse Donna Tartaruga saggiamente, “tu non hai ancora compreso.”

Donna Tartaruga, lentamente, si sedette vicino a Prima Donna.

“Devi semplicemente lasciarti andare e galleggiare” spiegò. “Scorri con le correnti dell'oceano e una piccola spinta di pinna ti porterà lontano per migliaia e miglia.”

“Come posso galleggiare?” disse Prima Donna perplessa. “Io sono una creatura della Terra!”

“Il flusso è tutto intorno a noi” disse Donna Tartaruga, indicando le colline e gli alberi, “e il tuo cuore e il piacere sono le tue pinne. Senti dove il tuo piacere scorre, senti dove il tuo cuore si apre e la tua gioia ti porterà verso il tuo desiderio. Non sei mai troppo lontana dalla tua abbondanza.” Sorrise. “Devi semplicemente galleggiare.”

Così Prima Donna gettò via la lista piena di compiti e di aspettative, si sdraiò sulla schiena e il suo cuore si riempì di piacere."

(...) molto spesso devo ricordare a me stessa l'insegnamento della Donna Tartaruga: noi otteniamo quello che vogliamo quando lasciamo scorrere, quando seguiamo la gioia del nostro cuore e scorriamo nel flusso. Questa è la vera natura femminile in azione. (...)

Con amore
Miranda xx